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Vorrei esporre la mia esperienza vissuta in gravidanza per confrontarmi sulla possibilita che essa abbia determinato delle conseguenze sul bambino che è nato.
Circa due anni fa, mentre ero al sesto mese di gravidanza, mio padre, al quale ero molto legata, si è ammalato di cancro e dopo circa tre mesi è morto... appena 15 giorni prima che nascesse il mio bambino Tommaso. Per me è stato un grandissimo dolore sia partecipare alla sofferenza di mio padre sia accettare la sua morte. Quando è nato il bambino io ero molto felice della sua nascita però continuavo ad essere molto addolorata per il lutto subito, certamente anche durante il tempo dell'allattamento. Tommaso (che è il mio terzogenito) ha sempre avuto grandi disturbi del sonno, da piccolissimo, ma anche tuttora che ha quasi due anni dimostra spesso irrequietezza nel sonno (cosa che non ho certamente sperimentato con i miei primi due figli). Quando aveva 20 gg. e poi a due mesi ha avuto due episodi di infezione alle vie urinarie curate con antibiotico (compresi 5 mesi a seguire di terapia antibiotica di prevenzione!). Gli esami non hanno dimostrato alcuna anomalia fisica. Successivamente ho conosciuto la medicina omeopatica e ho cominciato a pensare che, al di là della fatica a smaltire gli antibiotici assunti (!), probabilmente Tommaso portava con se i segni del mio vissuto durante la gravidanza. Ho come la sensazione che abbia bisogno di "essere riequilibrato". Può essere la mia sensazione reale? |
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Innanzitutto grazie mille per avermi risposto!
Forse ti potrà sembrare scontato fare un collegamento tra "quello che manifesta il bambino" e quanto ho vissuto in gravidanza... ma ti assicuro che non è un'opinione comune! Prima di avvicinarmi al "pensiero omeopatico" non mi pareva assolutamente scontato e certamente non ho incontrato alcun medico che abbia attribuito importanza a questa relazione. Il mio pediatra, ad esempio, si era limitato a consigliarmi il "nopron"! Tommaso ora sta bene in salute, tranne qualche breve intervallo di malattie di stagione (influenze, di recente ha avuto una bronchite ...), che curiamo sempre con medicine naturali o omeopatiche. Ho notato un notevole miglioramento in tal senso, rispetto al suo primo anno di vita, in cui si è ammalato molto più spesso. Attualmente posso dire che è un bambino certamente sereno, direi particolarmente intelligente e sensibile (caratteristiche che ha dimostrato fin da piccolissimo, anche confrontandolo con i suoi fratelli), affettuoso e molto bisognoso di attenzioni, molto geloso e questo lo porta ad essere tendenzialmente agressivo verso i bambini più piccoli di lui che compromettono il suo primato su genitori e nonni (ad es. verso il cuginetto). Per quanto riguarda la paura, non mi sembrerebbe, nel suo caso, un aspetto particolarmente degno di nota. Osservo a volte che vuole venire in braccio mentre siamo in casa se sente abbaiare il cane (che comunque a lui piace tanto e accarezza volentieri), ugualmente, a volte, se suonano il campanello. Di notte invece continua ad essere abbastanza irrequieto (dico solo "abbastanza" confrontodolo con il suo primo anno di vita che, da questo punto di vista, è stato un vero disastro!); credo che un po' sia perchè cerca la presenza mia o del papà (il che mi sembra molto normale)ma spesso, anche se dormiamo accanto a lui si lamenta, è molto irrequieto e non si capisce bene se sia sveglio o dorma. Un po' come se facesse brutti sogni o avesse qualche disturbo (per molto tempo abbiamo pensato che avesse mal di pancia, poi mal di denti ...). Anche durante la notte (e così anche di giorno) beve molto (almeno un paio di biberon di camomilla). Questo sembra calmarlo. Dopo aver bevuto infatti si tranquillizza per un po'. Abbiamo notato, in questo ultimo anno, che l'irrequietezza notturna è periodica (mentre nel primo anno costante). Si alternano infatti periodi in cui riposa meglio (se si sveglia la nostra presenza lo tranquillizza)e periodi in cui dimostra questa irrequietezza (che attribuivamo appunto a dei disturbi, particolarmente ai denti che però ora ha finito di fare, per un po' almeno). Se poi sta male davvero (es. l'ultima influenza) la notte è come se delirasse, anche se la febbre non c'è o comunque non è alta. Si rotola sul letto, si mette in piedi (sempre in uno stato di dormiveglia). Di giorno invece è molto più gestibile. Non so se anche queste indicazioni possono essere degne di nota. Certamente sono reazioni che non conoscevamo con gli altri due figli che manifestano sintomi più "equilibrati". Da circa un anno è in cura presso un istituto di cure mediche naturali (che pur si serve dell'omeopatia) ma non propriamente con un omeopata (solo di recente ho capito la differenza!). Attualmente, sotto la guida del nostro farmacista di fiducia (appassionato di omeopatia e che conosce bene Tommaso) abbiamo deciso di inziare una cura omeopatica (la prima dose ieri) che prevede l'uso di: arnica 30CH e Lac vaccinum 15CH. Che cosa ne pensi? Ciao. Alessandra |
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Cara Alessandra:
se Tommaso sta bene,mi pare evidente che dovete aver fiducia! Spero che presto il tuo Tommaso abbia un recupero del tutto personale:tenete sotto controllo le potenze dei rimedi. In bocca al lupo,teneteci aggiornati! |
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....perchè,essendo l'omeopatia una terapia che ha quale caratteristica fondamentale la massima personalizzazione dei rimedi scelti,essi vanno valutati sia per quanto riguarda il tipo che la diluizione e di conseguenza la potenza scelta.
A presto, silvia |
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Questo lo so... ma ho fatto questa domanda era perchè mi pareva di intuire, con la tua precisazione, che dovevamo porre "più" attenzione alla scelta della potenza. Puoi esprimermi un tuo parere sulla cura iniziata (nonché sulla potenza!)?
Grazie. Ciao. Alessandra |
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Cara Alessandra:
non sono in grado di esprimere il giudizio che mi chiedi perchè non conosco il tuo bambino. Però,posso dirti che c'è un ragionamento ben preciso dietro i rimedi che ti sono stati indicati,e quindi ne ho tratto una impressione positiva. Per quanto riguarda rimedi e potenze,solo lascia agire i rimedi ,con clama,ed osserva serenamente ; l'omeopatia è massimamente personalizzata, ed ognuno di noi ha i "suoi" tempi. Un saluto cordiale,a presto Silvia |
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